Cosa è casa per te?

Se chiedi a me, istintivamente, rispondo che casa è un nido. Ma ho conosciuto persone la cui aspirazione massima sarebbe quella di vivere in albergo. Insomma, non siamo certo tutti uguali, ciascuno ha un modo personale di vivere la propria casa e questo evolve nel tempo. È successo anche a me e in questo viaggio mi sono trovata qui. C’è un forte legame fra casa, consapevolezza e volersi bene. Cominciamo a vedere perché.

Cosa è casa - spaziAmo - Nido

L’ultimo anno ci ha obbligati a trascorrere tantissimo tempo a casa. Ci siamo trovati ad avere un contatto col nostro ambiente domestico e a rispondere ad esigenze che molti di noi non avevano avuto mai. E così qualcuno ha preso a modificare, trasformare, rivedere gli ambienti. Ma perché? Cosa c’è davvero dietro a questi bisogni? Che cosa significa “casa” per la nostra vita?

COSA è CASA?

Secondo il vocabolario Treccani:

La casa è l’edificio che l’uomo utilizza per propria abitazione e risponde alle esigenze di chi la abita.

Senza articolo è intesa come il luogo che una persona o una famiglia abita (vado a casa), oppure rappresenta le persone che convivono in una stessa famiglia (tutto bene a casa?).

La  “casa” è anche la nazione in cui si vive, una comunità di appartenenza o il luogo che accoglie una certa categoria di persone per un tempo limitato (casa famiglia).

Etimologia:

ABITARE = AVERE CONSUETUDINE IN UN LUOGO

CASA = LUOGO COPERTO, CAPANNA, RIPARO

La casa nasce come riparo. La casa protegge, fin dal momento in cui il primo uomo ha utilizzato la prima grotta per sfuggire ad un animale o a un temporale. Al suo interno ci occupiamo dei nostri bisogni di base come mangiare e dormire. La sensazione di protezione che lì riusciamo a provare permette di far crollare le nostre difese, di essere nudi sia a livello fisico, che emotivo, che sociale. Casa ci consente di essere chi siamo davvero.

Casa è anche un luogo di relazioni sia tra le persone che la abitano, sia tra chi la abita e chi viene ospitato.: è sia un luogo chiuso, con le sue mura che ci proteggono dall’esterno, che un luogo aperto e di accoglienza, con le sue porte e le sue finestre.

L’etimologia della parola “abitare” richiama la consuetudine, l’abitudine, la tradizione e dunque l’identità. Casa rappresenta noi stessi: custodisce la nostra vera essenza ed è terreno per la nascita e il consolidamento di relazioni sociali. In casa creiamo, amiamo, ci divertiamo, coltiviamo passatempi e passioni, lavoriamo. Nel tempo l’abitare si lega ai ricordi e allo scorrere della nostra vita, rafforzando il legame con la casa stessa.

Vivere la casa e agire al suo interno eleva e migliora la nostra vita, perché questo porta con sé il mancato subire l’esistenza e le sue difficoltà. Abitare significa prendersi cura di sé stessi e degli altri.

Ciò che originariamente era capanna, col tempo è diventato luogo complesso e identitario.

Cosa è casa - spaziAmo - Soggiorno
Cosa è casa - spaziAmo - Atrio

CASA E PSICOLOGIA

Sono numerose le teorie psicoanalitiche che considerano la casa una vera e propria rappresentazione della personalità. La casa di ciascuno rappresenta un proprio spazio sia materiale che simbolico. La nostra abitazione ha il nostro stesso carattere e sappiamo che, se desideriamo che questo sia espresso correttamente, è necessario porre attenzione alle scelte cromatiche, decorative e di disposizione.

La costruzione di una casa ha a che fare con il nostro sé, gli oggetti che scegliamo sono una prova tangibile dell’identità che abbiamo o desideriamo. Casa è luogo dell’anima.

Ma:

 “Although we spend more than ninety percent of our lives inside buildings, we understand very little about how the built environment affects our behavior, thoughts, emotions, and well-being”

“Nonostante trascorriamo più del novanta percento delle nostre vite all’interno di edifici, comprendiamo molto poco di come l’ambiente influenzi i nostri comportamenti, pensieri, emozioni e benessere”

 (Mind in Architecture: Neuroscience, Embodiment, and the Future of DesignSarah Robinson and Juhani Pallasmaa)

Così come la casa esprime la nostra personalità, l’ambiente in cui viviamo ci condiziona. Rimanere in un luogo ci sottopone a stimoli, trasmette sensazioni e quindi influenza i nostri comportamenti.

Esistono numerosi ambiti di ricerca e anche discipline su questo argomento. Per esempio sono stati condotti diversi studi accademici che indagano il rapporto fra architettura, neuroscienze e psicologia. Tali studi hanno lo scopo di sviluppare nuovi modelli abitativi che tengano conto del benessere di chi abita uno spazio.

La psicologia ambientale è una disciplina che studia il modo in cui noi esseri umani interagiamo con i nostri ambienti fisici (privati o collettivi), ossia in che modo viviamo e modifichiamo l’ambiente e come il nostro comportamento e le nostre esperienze sono modificati dall’ambiente stesso.

E qui arriviamo finalmente a quello che a mio avviso è il vero nodo della questione.

Cosa è casa - spaziAmo - Tappeti colorati

Abbiamo detto  che la casa è una estensione di noi, che quindi le nostre scelte in merito a colori, arredi, tessuti sono trasposizione del nostro carattere e del nostro sentire. Quando si tratta di scegliere il colore del tappeto, per esempio, siamo noi a stabilire quali siano i requisiti. Lo facciamo più o meno consciamente, ma quanto decideremo sarà in linea con il nostro gusto e con il nostro sentire di quel momento. Che poi ce ne pentiamo o meno, quella decisione ci corrisponde nel momento in cui la prendiamo. Abbiamo stabilito quale messaggio il colore del tappeto comunicherà, abbiamo influenzato il clima della nostra casa.

Trovo che l’influenza che, viceversa, la casa ha su di noi sia argomento altrettanto (se non maggiormente) rilevante di cui tenere conto. In questo passaggio è più difficile avere il controllo e allo stesso tempo è quello di cui siamo meno consapevoli: tendiamo a sottovalutare e non essere coscienti di come lo stato di casa nostra davvero impatti sul nostro umore. Noi facciamo scelte per la nostra casa per una certa percentuale di tempo e, mentre ci occupiamo di tutto il resto, la casa influenza noi. Continuamente. E lo fa mentre non ce ne rendiamo conto.

Il modo in cui trattiamo la nostra casa restituisce un messaggio comunicativo che giunge a chiunque transiti al suo interno, ospiti e non. Noi stessi che la abitiamo, e che inevitabilmente trascorriamo una buona porzione di tempo al suo interno, siamo coloro che sono maggiormente sollecitati e influenzati dai messaggi che questo ambiente comunica. Ecco perché prendersi cura del proprio spazio abitativo corrisponde a prendersi cura di sé stessi. Nel momento in cui questa cura manca e la casa ci fa sentire a disagio, in sostanza ci facciamo del male da soli.

C’è parecchio che si può fare per avere un’esistenza soddisfacente.  Questa è una faccenda che sembra avere tante sezioni distinte (come minimo amore – lavoro – salute!), ma in realtà è organica e armonica. Ogni piccolo passo consapevole è fatto di un’azione riferita a un dettaglio specifico, ma quel passo ne trascina con sé molti altri. E questo camminare, di certo di passa per casa tua.

Per quanto grande, la soddisfazione è un obiettivo realizzabile.

Se ti va, lascia un pensiero!

 

Letture sul tema:

Verso una architettura – Le Corbusier

Psicologia dell’abitare. Marketing, architettura e neuroscienze per lo sviluppo di nuovi modelli abitativi – Tommaso Filighera

Il linguaggio segreto della Casa – Psicologia dell’abitazione – Roberto Pinetti