Decluttering è un termine che sta entrando nel nostro vocabolario. Ma cos’è esattamente? Perché farlo e come procedere?

Il decluttering è il primo passo che è indispensabile compiere per ottenere uno spazio che sia in sintonia coi nostri desideri, che ci dia l’energia e le sensazioni che ci fa bene provare. Ed è anche il più importante.

DEFINIZIONE DI DECLUTTERING

Decluttering è una parola di lingua inglese ed è la sostantivazione del verbo “to declutter”. E che vuol dire?

Secondo il dizionario Oxford, declutter significa:

“Rimuovere articoli non necessari”

Mentre secondo il dizionario Collins, l’azione del decluttering significa:

“Semplificare o liberarsi di caos e sporcizia, disordine, complicazioni, eccetera”

Trovo molto significativo come, fin dalla definizione, si parli di complicazioni, cioè di situazioni difficili con cui avere a che fare.

Ad ogni modo, detta semplice semplice: si tratta di eliminare ciò che non serve.

Questo concetto/azione è applicabile a qualsiasi spazio, condiviso o meno: dall’ufficio all’auto, dal garage al bagno, dall’officina alla cabina armadio.

decluttering benessere

PERCHÉ FARE DECLUTTERING

Cosa si ottiene facendo decluttering? Per quali ragioni le persone scelgono di farlo ed altre lo consigliano?

PER IL PROPRIO BENESSERE: come ti ho spiegato qui, l’ambiente ci influenza. Lo stato in cui una casa versa incide sulle nostre emozioni, sul nostro umore e sulle decisioni che prendiamo. Inoltre conservare oggetti che non servono, ancorarsi ai ricordi, in certi casi può rivelarsi una zavorra che impedisce di apportare cambiamenti positivi e necessari. Il decluttering, insomma, può fare molto bene all’umore, stimolare la creatività e aprire alle novità. Questo per me è il motivo più importante per eliminare ciò che non serve: alleggerire la mente e vivere più felici.

PER LA FUNZIONALITÀ: fare spazio nelle nostre case sempre più piccole è ormai questione cruciale. Inoltre, indipendentemente dalle dimensioni delle abitazioni e dalla capacità contenitiva di ripostigli e guardaroba, possedere un numero di oggetti equilibrato consente di trovarli più in fretta e fruirne con più facilità. E questo aiuta anche a non prendersela perchè non si trovano le cose!

PER LA SOSTENIBILITÀ E IL PORTAFOGLIO: possedere un numero eccessivo di oggetti spesso induce ad avere (quasi) tutto triplo. Questo accade perché troviamo molto più pratico procurarci qualcosa che pensiamo di avere perso acquistandolo di nuovo, piuttosto che cercarlo come segugi per casa. Questo crea inevitabilmente rifiuti e spese inutili.

PER L’ESTETICA E L’IGIENE: io sono dell’idea che una casa, se è abitata, lo debba mostrare. Tutte quelle belle fotografie che troviamo su cataloghi e riviste non sono credibili. Lo scopo del decluttering non è certamente quello di raggiungere un canone estetico specifico. Quel che però è innegabile è che avere meno oggetti per casa e più spazi liberi crea un ordine visivo molto gradevole e rende incredibilmente più semplici le operazioni di riordino e pulizia,  dentro e fuori dai mobili! Inoltre, come ti ho già detto nel punto in cui ti parlo del benessere, un ambiente non sovraccarico e ordinato fa bene alla salute. E abbiamo chiuso il cerchio!

decluttering kondo stanza per stanza

COME INIZIARE A FARE DECLUTTERING

Prima di iniziare devi accertarti che sia il giorno giusto. Devi avere lucidità, tempo ed energia per fare questo lavoro. Se hai in mente un progetto di grande portata, ricorda che non ha alcuna utilità approcciarsi a un grosso lavoro quando si è di corsa o in una giornata emotivamente difficile. Il decluttering prevede di prendere molte decisioni in tempi ragionevolmente brevi e non possiamo correre il rischio che la frustrazione o la scarsità di tempo e concentrazione prendano il sopravvento, perché questi sono tutti elementi scoraggianti che potrebbero farti desistere anche in futuro.

Dunque àrmati delle migliori intenzioni e di diversi grandi sacchi che dovranno ospitare gli oggetti DA ELIMINARE e quelli DA REGALARE/VENDERE.

Ti suggerirò qui due diverse modalità di procedere. Il modo in cui agirai dipenderà da molti personalissimi fattori. Semplicemente fai come ti senti!

IL METODO KONMARI (O PER CATEGORIE)

La celeberrima Marie Kondo, nel suo imprescindibile libro “Il magico potere del riordino”, suggerisce di lavorare per categorie secondo questo preciso ordine:

  1. Abbigliamento e accessori
  2. Libri
  3. Carte e documenti
  4. Oggetti misti
  5. Ricordi

Queste categorie vanno trattate una ad una e non ha alcuna importanza se oggetti dello stesso tipo si trovano in ambienti diversi. Dovrai comunque esaminarli secondo la loro categoria di appartenenza.

Ma perché la Kondo suggerisce questo specifico ordine? Perché secondo la sua esperienza è più semplice separarsi dai vestiti che dal resto. Cominciando da quelli, si prende la mano nella divertente attività dell’eliminazione, si acquisiscono slancio e fiducia e, con questo allenamento, il passaggio finale sulle categorie un pochino più ostiche come i ricordi sarà più semplice e fluido. Personalmente condivido questo punto di vista.

Il vantaggio del metodo Kondo è che costringe a prendere il decluttering molto seriamente, gli conferisce l’importanza che merita e rende impossibile non vederne il potenziale e l’incredibile capacità di rinnovamento che ha. Provare per credere.

IL METODO STANZA PER STANZA

È ciò che siamo più abituati a fare, cioè procedere un ambiente alla volta, se non un mobile alla volta. È senz’altro un’operazione meno poderosa di quella proposta dalla Kondo. Se si esegue il decluttering da soli e senza avere almeno un paio di giorni di seguito a disposizione, probabilmente lavorare su una stanza alla volta è una soluzione più accessibile.

E l’accessibilità è il grande vantaggio: lavorare una stanza alla volta ti permette di prenderti i tuoi tempi e non rendere la casa un campo di battaglia.

Lo svantaggio invece consiste nella possibilità molto concreta che i tempi si dilatino ad un punto tale da finire per lasciare il lavoro a metà. Che significa, più di tutto, quel fantastico senso di non completezza e inconcludenza che conosciamo un po’ tutti e che è il caso di evitare.

A te la scelta!

decluttering scegliere

COSA BUTTARE, COSA TENERE

Eccoci alla parte difficile.

Restando in tema Konmari, potresti avere sentito dire che Kondo chiede di valutare se conservare un oggetto in base alla felicità che questo esprime per te, alle emozioni che ti dà.

È un concetto indubbiamente poetico, ma per alcuni non è abbastanza indicativo. Insomma, non è detto che aiuti a scegliere. Io sono una persona pratica e trovo il criterio di valutazione Kondo molto affascinante, ma insufficiente.

Del resto può essere difficile trovare emozionante una pentola o una visura catastale.

Siamo di nuovo nel campo di cosa sia giusto o meno per te, dei tuoi principi. Se chiedi a me, io ti dico di eliminare il più possibile. Prova a pensare a quante volte hai avuto il rimorso di avere gettato un certo oggetto. Probabilmente non ti è mai successo. Inoltre è quasi tutto sostituibile. Infine, nel momento in cui ti prendi la briga di affrontare un decluttering che senso ha esitare? Vale invece la pena di fare un lavoro più approfondito possibile. Maggiore è lo spazio che liberi, maggiori saranno i vantaggi.

SI ELIMINA ciò che è inutile, cioè tutti gli oggetti che non vengono utilizzati mai, quelli che non vengono utilizzati abbastanza, gli oggetti dimenticati, tutti i doppioni, gli oggetti rotti e inservibili, ciò che è troppo impegnativo da mantenere, gli oggetti che rimandano a sensazioni negative, che non ti piacciono più, che sono legati a cattive abitudini di cui vuoi liberarti… o a persone a cui hai già fatto prendere il volo!

SI CONSERVA tutto il resto.

decluttering buttare donare vendere

COSA FARE DEGLI OGGETTI ELIMINATI?

Io divido gli oggetti che non vengono conservati così: BUTTARE, DONARE, VENDERE.

Infatti è possibile che alcuni degli oggetti che non vuoi più conservare siano ancora utilizzabili, che altri siano preziosi o addirittura nuovi. E allora non ha alcun senso creare rifiuti quando ci sono persone che potrebbero apprezzare moltissimo ciò che a te non serve più. Puoi donare ad amici e parenti, ad associazioni ed enti di beneficienza, puoi regalare i tuoi libri alle piccole biblioteche o alle scuole (mai, mai, mai buttare i libri!), i tuoi utensili a laboratori o biblioteche di oggetti, eccetera.

Infine, l’altra possibilità è vendere i tuoi oggetti che sono in buone condizioni. Si può realizzare un bel gruzzoletto mettendo un semplice annuncio online, c’è un grande mercato dell’usato e le persone sono interessate. Acquistare prodotti usati, infatti, consente di risparmiare la metà del prezzo ed è particolarmente etico e sostenibile. Inoltre consente a te che vendi di inaugurare un nuovo salvadanaio e abbandonare qualsiasi senso di colpa legato all’idea di avere sprecato denaro in acquisti non necessari. Ne parleremo ancora!

 

Come hai visto, quello del decluttering è un tema davvero vasto. Nel tempo approfondiremo tutti i suoi aspetti, un pezzetto alla volta. Nell’attesa non esitare a chiedermi approfondimenti specifici se hai delle priorità o curiosità particolari. Mi auguro, con questo articolo, di averti fornito tutte le informazioni di base per fare un bel lavoro di pulizia.

Di solito come affronti la necessità di eliminare il superfluo? Fammelo sapere nei commenti o dove vuoi tu!

Non dimenticare di seguire le pagine di spaziAmo su Facebook e Instagram per non perderti i prossimi articoli e rimanere in contatto.

A presto!