irene – extended version
Ciao!
Sono portatrice sana di vergogna. Sono stata programmata per l’eccessiva responsabilizzazione, per credere che tutto quello che va storto sia sempre e comunque a causa mia. Ho subito manipolazione per anni, alimentando quella modalità di esistere che mi faceva sentire perennemente inadeguata.
Ho dovuto spurgare tanta rabbia. Tantissima rabbia.
Ma quella solitudine si è rivelata perfettamente funzionale. Mi ha costretta a fermarmi ad ascoltare.
Ho iniziato un percorso di psicoterapia e da lì iniziato a lavorare sui nodi profondi che prima non riconoscevo.
Col tempo ho imparato ad accogliere ed ho fatto mia una verità che conoscevo già, ma che non riuscivo ad abitare davvero.
La devastazione è il senso stesso dell’esistenza, perché è la via per la comprensione, è l’insegnamento.
Anche la maternità gioca un ruolo importante in questa transizione: mi ha proiettata nella convivenza impossibile tra l’essere indispensabile e il poter serenamente (quasi!) rinunciare a me stessa per qualcun altro. Mi ha mostrato quanto sia importante imparare ad amare se stessi – cosa infinitamente più difficile che amare gli altri, ma necessaria per saperlo fare.
Sto ancora imparando. Sto ancora lavorando sulle mie crepe, sulla mia vergogna, sull’amicizia con la mia vulnerabilità.
Ma ho capito questo: la crisi personale non è qualcosa da combattere. È qualcosa da comprendere.
E forse, proprio per questo, posso stare accanto a chi sta attraversando la propria.
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IL SENSO DI QUESTO SITO E CIÒ CHE CI STA ATTORNO
Quello che faccio qui è parlare di ciò che conosco e che ho attraversato: di fatica, identità, lavoro, casa, soldi, creatività. Di progetti, ferite, cose belle, autosabotaggi e possibilità.
Il punto per me non è solo quello che dico, ma ciò che ci sta sotto. Di tutto ciò che ho mai fatto solo una cosa mi riporta a casa: usare la mia voce.
Lo faccio perché lo devo fare. Se poi, lungo il cammino, qualcun altro ci trova dentro un frammento di sé o ha un piccolo sussulto, allora bene. Non c’è alcun merito in questo, è solo quel che succede quando le parole sono al posto giusto.