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	<title>parlare di sé | Irene M</title>
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	<description>Storie, idee, accidenti</description>
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	<title>parlare di sé | Irene M</title>
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		<title>Il merlo e altri disastri necessari</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Irene M]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Aug 2025 16:30:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articolo]]></category>
		<category><![CDATA[crescita personale]]></category>
		<category><![CDATA[daimon]]></category>
		<category><![CDATA[parlare di sé]]></category>
		<category><![CDATA[progetti e percorsi]]></category>
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					<description><![CDATA[Di come nascono i progetti creativi autentici dal caos e dai disastri quotidiani. Un racconto personale su creatività, trasformazione e il bisogno di sparire per rinascere.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><b>Ore 9:30, il merlo e altri disastri minori</b></h3>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Ore 9:30, un giorno a caso di fine luglio. Un giovane merlo decide che è il momento perfetto per farsi un giro in casa mia. Io ho la fobia degli uccelli. Farlo uscire richiede un paio d&#8217;ore e nel frattempo lui ha decorato artisticamente ogni superficie disponibile.</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Subito dopo essermi liberata di Mario (l&#8217;ho battezzato così), il robot aspirapolvere decide di assaggiare la corda della tapparella che da giorni viveva libera, finalmente avvolta alla gamba di una sedia anziché alla sua noiosa guida. Il rumore della tapparella che cade sul davanzale mi fa perdere tre anni di vita. Trenta secondi dopo, lo stesso robot mangia un calzino e produce il suono di un allarme aereo per dirmi che è andato in errore.</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Una mattina tranquilla, insomma.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Mentre raccolgo la merda di merlo e sciolgo il calzino dalle fauci del robot, penso: &#8220;Ecco, mancava solo questo.&#8221; E invece no. </span><b>Non mancava proprio niente</b><span style="font-weight: 400;">. Quello che mi sembra l&#8217;ennesimo intoppo nella giornata già surreale, in realtà è la metafora perfetta di come nascono le cose che contano sul serio.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><b>Quando il caos diventa fedele compagno</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Sai qual è la fregatura di tutti quei corsi che ti promettono &#8220;Come lanciare il tuo progetto in 30 giorni con un piano perfetto&#8221;? Che </span><b>il piano perfetto non esiste. E se esiste, probabilmente è di qualcun altro</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il progetto ribelle è quello che nasce ribelle, cresce ribelle, e proprio per questo è </span><i><span style="font-weight: 400;">tuo</span></i><span style="font-weight: 400;">. È quello che prende forma mentre la lavastoviglie perde, mentre i bambini urlano, mentre hai mille altre cose da fare. Cresce negli interstizi, nei momenti rubati, negli avanzi di tempo che pensavi non potessero produrre niente di buono.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Scrivo del mio caos personale non perché abbia un piano editoriale. Lo faccio perché è la cosa più vera che so dire. </span><b>Scrivere mette le cose in prospettiva, le riordina e rende più facile osservarle</b><span style="font-weight: 400;">, invece di restare incatramate dentro di te e nel tuo delirio.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il progetto ribelle è destinale perché:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Nasce da un bisogno vero (il tuo), non da una ricerca di mercato</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Si adatta alla tua vita com&#8217;è, non a come dovrebbe essere</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">È immune al confronto perché è unico</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Cresce con te, si deforma con te, respira con te</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;"><a href="https://www.spaziamo.com/non-ti-sistemero-le-mutande/">Il mio è nato ora che ho capito che il ruolo di professional organizer non era per me</a>. </span><b>Non ha parametri dati, non rientra esattamente in nessuna categoria, non segue nessun modello di business. È ribelle. È mio.</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Quando hai un progetto così, hai una ragione in più per alzarti la mattina. Hai qualcosa che nessuno può toglierti perché l&#8217;hai creato dal niente, dal caos, dal tempo che non avevi.</span></p>
<p><b>Hai qualcosa che esiste solo perché esisti tu</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><b>L&#8217;assenza è solo una presenza altrove</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Quando sembro sparita:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Sta nascendo una nuova versione di me</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Sto dando forma a qualcosa che prima non c&#8217;era</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Sto scegliendo dove mettere la mia energia limitata</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Sto proteggendo lo spazio sacro della creazione</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">&#8220;Sembra non ti interessiamo più!&#8221; &#8211; mi ha detto qualcuno. E ha ragione. Non rispondo ai messaggi in tempi brevi, se posso evito di chiamare, la mia energia è piuttosto bassa. </span><b>Sembro assente, distratta, o comunque poco presente</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In realtà sono presentissima. Solo che sono altrove.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">A volte sono nel progetto che sta nascendo, nella cosa che sto scrivendo, nella conversazione che mi ha aperto uno scenario nuovo. Sono lì, tutta intera, concentrata come un raggio laser.</span></p>
<p><b>Altre volte sono nel buco nero</b><span style="font-weight: 400;">. Quella presenza totale in un vuoto che mi risucchia, dove sto elaborando qualcosa che non so neanche cosa sia. Dove non produco niente di visibile ma sto facendo il lavoro più importante: quello di trasformarmi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L&#8217;assenza apparente è solo concentrazione selettiva. È dire no a tutto quello che non è essenziale per dire sì, con tutto te stesso, a quello che conta.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Gli altri vedono l&#8217;assenza. Tu sai che è presenza concentrata.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ma a volte non è neanche questo. </span><b>A volte sei assente perché hai bisogno di silenzio</b><span style="font-weight: 400;">. Non è un silenzio felice, da ritiro spirituale con le candeline profumate a 400 euro al giorno. </span><b>È il silenzio del brodo primordiale, quello in cui si cuoce la trasformazione</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">È il momento in cui c&#8217;è qualcosa da processare e fa malissimo. Sembra volerti uccidere. È la te che si trasforma, che deve spaccarsi per far nascere quella nuova. E come se non bastasse, in quel momento non ti ricordi sempre che è giusto così.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Non sei sempre in grado di aggrapparti alla consapevolezza che </span><b>quel dolore avrà un significato</b><span style="font-weight: 400;">. Che fa parte di qualcosa di più grande. Che </span><b>è la strada verso casa, quella su cui abbraccerai la tua anima</b><span style="font-weight: 400;">, finalmente.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Non ha nulla a che fare con le persone, gli ambienti o le situazioni da cui ti distacchi. </span><b>Riguarda solo te</b><span style="font-weight: 400;">. E ci fai quello che puoi, come puoi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Gli altri pensano che tu stia facendo la difficile, la strana, quella che sparisce. In realtà stai morendo e rinascendo. Che è un lavoro a tempo pieno, tra l&#8217;altro.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Quindi sì, sparisci dal gruppo WhatsApp. Sparisci dalle cene. Sparisci da tutto quello che richiede una versione di te che non esiste più ma che la nuova te non è ancora pronta a sostituire.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Non stai facendo la difficile. </span><b>Stai facendo spazio alla rivoluzione</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><b>Il silenzio del brodo primordiale</b></h3>
<p><b>Trasformarsi </b><b><i>ha bisogno</i></b><b> dell&#8217;assenza dal resto. E l&#8217;assenza dal resto </b><b><i>genera</i></b><b> -anche- il progetto ribelle.</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Mentre sistemi la merda di Mario, riavvolgi la corda della tapparella e liberi il calzino dalle fauci del robot, in quella sequenza assurda ti viene l&#8217;idea. Quella giusta. Quella che cercavi da mesi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ma un momento&#8230; È davvero Mario che ti ha dato l&#8217;idea? O l&#8217;idea era già lì, in gestazione, e Mario è stato l&#8217;occasione per fermarti e accorgertene?</span></p>
<p><b>La vita che accade è linfa, è spunto, è materiale. Ma il vero disordine necessario non è quello di Mario che caga in giro. È quello interno: la trasformazione che ti smonta e ti rimonta, che conduce a una chiarezza molto alta di chi sei e del punto fino al quale vuoi e puoi spingerti.</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il punto è che serve </span><i><span style="font-weight: 400;">qualcosa che accade</span></i><span style="font-weight: 400;">, qualcosa che ti mette in movimento. Può essere l&#8217;inferno della trasformazione, può essere una chiarezza improvvisa, può essere anche solo Mario che ti costringe a fermarti e guardarti intorno.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il paradosso è che quando generi tu il tuo caos creativo, ti senti meno in controllo di quando subisci quello di Mario. Perché quello che crei tu ti espone, ti mette a nudo, ti fa sentire vulnerabile.</span></p>
<p><b>Mario è un merlo. Tu sei il tuo progetto ribelle.</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><b>Gli atti ribelli che resistono</b></h3>
<p><i><span style="font-weight: 400;">La corda della tapparella è ancora rotta. Mario è tornato nel suo albero. Il robot ha digerito il calzino.</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il progetto ribelle va avanti lo stesso. Anzi, va avanti proprio per questo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Perché sa adattarsi. Sa aspettare. Sa crescere anche quando tutto si sgretola.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sa che l&#8217;assenza dagli aperitivi vuol dire presenza nella cosa che stai costruendo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sa che il disordine apparente è solo la vita che accade.</span></p>
<p><strong>Sa che soltanto tu potevi fare esattamente quella cosa lì.</strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ribelle. Imperfetta. Tua.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Lo stato delle cose</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Irene M]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Apr 2022 05:39:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articolo AC]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro e identità]]></category>
		<category><![CDATA[parlare di sé]]></category>
		<category><![CDATA[progetti e percorsi]]></category>
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					<description><![CDATA[Oggi ti racconto lo stato delle cose e perchè è ora di cambiare per me e per questo progetto.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Oggi scrivo poco e non ti racconto né di spazi, né di soldi. Ti racconto invece &#8211; brevemente &#8211; qual è lo stato delle cose per me e per questo progetto.</h3>
<p>Una volta i blog erano fatti per <strong>condividere con più mondo possibile le proprie storie</strong>, le proprie avventure, i propri sentimenti. Questo blog ha invece connotati un po’ più informativi. Ma sempre blog rimane! Per questo quello che ti racconto oggi sta un po’ a cavallo tra me che scrivo e lo scopo di <a href="https://www.spaziamo.com" target="_blank" rel="noopener">spaziamo.com</a>.</p>
<p>Il sito su cui ti trovi ora, che ospita queste mie elucubrazioni, <strong>è la forma che un intero progetto di vita ha assunto</strong>. <a href="https://www.spaziamo.com/pensieri-sparsi-cose-questo-luogo/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Te l’ho raccontato nel mio primo post</strong></a> che risale quasi ad un anno fa. Può non sembrare, ma in un anno dedicato quasi completamente ad un progetto digitale avviene molto, si incontrano tante persone  e si fa il pieno di conoscenze e competenze nuove. Le giornate, che erano già corte, <strong>diventano soffi pieni di vita</strong>. Almeno questo è accaduto a me.</p>
<p><strong><span style="color: #ff6600;">Per inciso, se me lo chiedi, la risposta è SI, dedicati a quel progetto che tieni nel cassetto da troppo tempo e mostralo<img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-13411 alignright" src="https://www.spaziamo.com/wp-content/uploads/2022/04/lo-stato-delle-cose-cambiare-2-1-300x300.png" alt="lo stato delle cose - cambiare 2" width="300" height="300" srcset="https://www.spaziamo.com/wp-content/uploads/2022/04/lo-stato-delle-cose-cambiare-2-1-300x300.png 300w, https://www.spaziamo.com/wp-content/uploads/2022/04/lo-stato-delle-cose-cambiare-2-1-150x150.png 150w, https://www.spaziamo.com/wp-content/uploads/2022/04/lo-stato-delle-cose-cambiare-2-1-100x100.png 100w, https://www.spaziamo.com/wp-content/uploads/2022/04/lo-stato-delle-cose-cambiare-2-1-90x90.png 90w, https://www.spaziamo.com/wp-content/uploads/2022/04/lo-stato-delle-cose-cambiare-2-1.png 398w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></span> <span style="color: #ff6600;">all’umanità!</span></strong></p>
<p>Quando sono partita per questo viaggio non sapevo affatto <strong>quale fosse la destinazione</strong> finale. La ignoro ancora. Però di certo il panorama ha cominciato ad avere <strong>contorni più definiti</strong>. Questa consapevolezza nuova sulle mie motivazioni e sui miei obiettivi <strong>non è ben rappresentata</strong> dal luogo in cui ti trovi in questo momento.  <strong>C’è bisogno di cambiare.</strong></p>
<p>Il progetto <em>spaziAmo</em> sta evolvendo, cambierà aspetto e <strong>offrirà esperienze nuove</strong> a chi lo segue. Presto avremo la possibilità di entrare in contatto in modo più personale (finalmente!) , di condividere le nostre esperienze in modo diretto e di fare un pezzettino di strada per trovare insieme <strong>nuovi modi, nuovi gesti per vivere la vita che vogliamo</strong>, partendo dal modo in cui gestiamo i nostri spazi e dall’atteggiamento che teniamo rispetto al denaro.</p>
<p>Non sono in grado, ancora, di anticiparti i dettagli perché io stessa li sto definendo. Per questa ragione <strong>non sono in grado di garantire la pubblicazione regolare sul blog. Lo stesso vale per il podcast.</strong> Ma torneremo alle nostre abitudini, non appena questa serie di cambiamenti avrà preso un po’ di forma. Ci vorrà qualche settimana.</p>
<p>Insomma, il sito <strong>sarà ancora qui domani e i giorni dopo</strong>, ad un certo punto <strong>sarà solo un po’ diverso</strong> e continuerà a vedere nuovi articoli con la maggior frequenza possibile. Anche il podcast tornerà. Quello che cambierà davvero sarà una <strong>maggiore relazione con il mondo fuori</strong> da <em>spaziAmo</em>. E mi auguro tanto che tu voglia esserci.</p>
<p><img decoding="async" class="size-medium wp-image-13412 alignleft" src="https://www.spaziamo.com/wp-content/uploads/2022/04/lo-stato-delle-cose-cambiare-ciao-1-300x300.png" alt="lo stato delle cose - ciao" width="300" height="300" srcset="https://www.spaziamo.com/wp-content/uploads/2022/04/lo-stato-delle-cose-cambiare-ciao-1-300x300.png 300w, https://www.spaziamo.com/wp-content/uploads/2022/04/lo-stato-delle-cose-cambiare-ciao-1-150x150.png 150w, https://www.spaziamo.com/wp-content/uploads/2022/04/lo-stato-delle-cose-cambiare-ciao-1-100x100.png 100w, https://www.spaziamo.com/wp-content/uploads/2022/04/lo-stato-delle-cose-cambiare-ciao-1-90x90.png 90w, https://www.spaziamo.com/wp-content/uploads/2022/04/lo-stato-delle-cose-cambiare-ciao-1.png 398w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />È davvero molto lavoro per una persona sola e io sono fiera di essermi presa la briga di farlo. <strong>Non mi succede spesso</strong> (di essere fiera di me, dico) e ancora meno di farlo sapere agli altri. Però, hey, ogni tanto <strong>bisogna darsi una pacca sulla spalla</strong>. Sei d’accordo?</p>
<p>Farò in modo di scrivere comunque, ma vieni a seguirmi su <a href="https://www.facebook.com/spaziamo.blog" target="_blank" rel="noopener">Facebook</a> o <a href="https://www.instagram.com/spaziamo_blog/" target="_blank" rel="noopener">Instagram</a> nel frattempo, così non perdiamo il filo.</p>
<p>Quindi ecco, questo è lo stato delle cose, ciò su cui brevemente volevo darti notizia oggi. E <strong>ci saranno sempre più storie da raccontare, spero anche la tua.</strong></p>
<p>A presto!</p>
<p>Irene</p>
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		<title>Vacanze: considerazioni e promesse</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Irene M]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jul 2021 10:34:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articolo AC]]></category>
		<category><![CDATA[creare contenuti]]></category>
		<category><![CDATA[parlare di sé]]></category>
		<category><![CDATA[progetti e percorsi]]></category>
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					<description><![CDATA[Il calendario editoriale, le promesse da mantenere e le vacanze in arrivo. Facciamo il punto della situazione.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="et_pb_section et_pb_section_0 et_section_regular" >
				
				
				
				
				
				
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				<div class="et_pb_text_inner"><p>Prima delle vacanze un <strong>post un po’ diverso!</strong></p>
<p>Ultimamente ci siamo sentiti poco qui sul blog. Non è stata una scelta deliberata, semplicemente è quel che è accaduto. Siccome ci troviamo in un <strong>particolare momento dell’anno e del percorso</strong>, trovo utile fare il punto della situazione.</p>
<p>Ho iniziato a pubblicare nel mese di aprile di quest’anno. Nel momento in cui scrivo siamo a fine luglio e in effetti se ti chiedi “Ma che bilancio dovrà mai fare questa qui che non è online neanche da sei mesi?!?” sento di non poterti dare completamente torto. La verità però è che questa idea nasce molto prima di aprile e <strong>tanto tempo è trascorso</strong> tra il momento in cui ho iniziato ad accarezzarla e quello della pubblicazione delle prime righe.</p>
<p>Di solito l’<strong>aspetto tecnico</strong> insieme a quello <strong>creativo</strong> di un progetto di comunicazione sul web generano curiosità. Magari non è il tuo caso, non do nulla per scontato, ma mediamente questo è un mondo che suscita interesse in chi si occupa di altro, quindi oggi racconto com’è per me.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>IL PROGETTISTA, IL DIRETTORE DEI LAVORI E IL MURATORE</h4>
<p><img decoding="async" class="wp-image-13676 size-medium alignleft" src="https://www.spaziamo.com/wp-content/uploads/2021/07/Promesse-pre-vacanze-spaziAmo-Cantiere-300x200.jpg" alt="Promesse pre vacanze - spaziAmo - Cantiere" width="300" height="200" srcset="https://www.spaziamo.com/wp-content/uploads/2021/07/Promesse-pre-vacanze-spaziAmo-Cantiere-300x200.jpg 300w, https://www.spaziamo.com/wp-content/uploads/2021/07/Promesse-pre-vacanze-spaziAmo-Cantiere-135x90.jpg 135w, https://www.spaziamo.com/wp-content/uploads/2021/07/Promesse-pre-vacanze-spaziAmo-Cantiere.jpg 350w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Chi decide di buttarsi può scegliere se e quanto investire in professionisti che lo aiutino a costruire un buon prodotto (è il caso di pochi), oppure si deve arrangiare un po’, acquisendo <strong>competenze nuove</strong>. In entrambi i casi si è costretti a <strong>studiare e imparare</strong> ad utilizzare tutta una serie di strumenti. Io, ça va sans dire, mi sono assai arrangiata.</p>
<p>Un blog non richiede tantissimo sforzo progettuale e di costruzione. Questo almeno è ciò che credevo. E invece… La costruzione di un sito, anche solo di tre pagine, richiede un <strong>grande sforzo e tante decisioni</strong>: la linea grafica, il logo, i colori, a cosa dare importanza, l’usabilità, la leggibilità su dispositivi differenti, le immagini, il copyright, la privacy… E questo solo per lo scheletro, la struttura fissa.</p>
<p>Poi c’è <a href="https://www.spaziamo.com/chi-sono" target="_blank" rel="noopener">la pagina che parla di me </a>, che è davvero impegnativa: lì racconti<strong> il tuo perché</strong> e anche in parte il tuo come. E il tuo perché è fondamentale e ogni tre giorni in qualche modo muta perché più lavori al tuo progetto, più studi e impari, più <strong>definisci te stesso</strong> e raffini i tuoi obiettivi.</p>
<p>E poi <strong>un blog è una cosa viva</strong>, dopo che hai costruito lo scheletro ci devi mettere qualcosa dentro. E i famosi <em>contenuti</em>, che nel caso specifico sono gli articoli, sono la parte più semplice. In teoria. In pratica ci vuole un po’ prima di trovare una propria cifra comunicativa che sia efficace in quel contesto.</p>
<p>La comunicazione non è un mondo inesplorato per me, ma questa casa è nuova, tu sei nuovo e non so chi sei! Insomma, bisogna adeguarsi agli spazi, ai vicini di casa, sapere quando puoi fare rumore e quando è preferibile stare in silenzio, scegliere quale rumore fare e quale no. E anche ogni quanto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>FRATE INDOVINO</h4>
<p><img decoding="async" class="wp-image-13678 size-medium alignright" src="https://www.spaziamo.com/wp-content/uploads/2021/07/Promesse-pre-vacanze-spaziAmo-Calendario-193x300.jpeg" alt="Promesse pre vacanze- spaziAmo - Calendario" width="193" height="300" srcset="https://www.spaziamo.com/wp-content/uploads/2021/07/Promesse-pre-vacanze-spaziAmo-Calendario-193x300.jpeg 193w, https://www.spaziamo.com/wp-content/uploads/2021/07/Promesse-pre-vacanze-spaziAmo-Calendario-58x90.jpeg 58w, https://www.spaziamo.com/wp-content/uploads/2021/07/Promesse-pre-vacanze-spaziAmo-Calendario.jpeg 300w" sizes="(max-width: 193px) 100vw, 193px" />Quelli bravi mi hanno sempre parlato del <strong>calendario editoriale</strong>. <strong>Pianificare, prestabilire, organizzare</strong>. Dovrei essere bravissima in questo. Ma anche in questo caso ci vuole pratica, allenamento. <strong>Una competenza diventa tua nel momento in cui la domini</strong>, non quando pensi che potresti fare un corso per iniziare a esplorarla.</p>
<p>E questo è il motivo per cui ho un po’ latitato e sono stata -forse più per me che per te- un filo assente. Scrivere un articolo può essere una passeggiata di salute o una corsa a ostacoli, in salita. Dipende. Quelli facili si scrivono da soli in due ore. Quelli complessi, per cui devi fare ricerca specifica, all’inizio richiedono giorni. E di nuovo, cosa te lo dico a fare, nel mio caso i giorni scorrono via che è un piacere.</p>
<p>Fino a che non mi sono trovata qui davanti io non avevo certezze. Non che ora ne abbia, ma so che non sono ancora in grado di scrivere due articoli a settimana. Perché si, sempre quelli bravi mi dicono anche che dovrei fare così. Nell’incoscienza iniziale, però, ho fatto bene una cosa: <strong>non ho fatto promesse che non ero sicura di poter mantenere</strong> (mi aiuta il fatto di non farlo MAI). Quindi non ho mai parlato di uscite cadenzate e regolari. E meno male!</p>
<p>Infine, stabilito il calendario, deciso quando pubblicare, resta il <em>cosa</em>. Nel mio caso parliamo di un percorso fra due macro argomenti (casa e soldi), quindi non solo <strong>è necessario stabilire che strada fare</strong>, ma va fatto due volte. Va benissimo, siamo qui anche per imparare a semplificare. Questi aspetti però rendono impossibile dire “mi siedo lì e scrivo quel che esce” perché mi servono coerenza e chiarezza, altrimenti sia io che te ne usciamo insoddisfatti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>ANTI-SOCIAL</h4>
<p><img decoding="async" class="wp-image-13679 size-medium alignleft" src="https://www.spaziamo.com/wp-content/uploads/2021/07/Promesse-pre-vacanze-spaziAmo-Anti-social-300x200.jpg" alt="Promesse pre vacanze- spaziAmo - Anti social" width="300" height="200" srcset="https://www.spaziamo.com/wp-content/uploads/2021/07/Promesse-pre-vacanze-spaziAmo-Anti-social-300x200.jpg 300w, https://www.spaziamo.com/wp-content/uploads/2021/07/Promesse-pre-vacanze-spaziAmo-Anti-social-135x90.jpg 135w, https://www.spaziamo.com/wp-content/uploads/2021/07/Promesse-pre-vacanze-spaziAmo-Anti-social.jpg 350w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Un’altra cosa che si deve fare quando si ha un progetto così è <strong>comunicare sui social</strong>. Si deve proprio. Piaccia o meno, è necessario e va gestito in qualche modo.</p>
<p>Certamente un post su Facebook porta via molto meno tempo di qualsiasi articolo, ma anche quel tipo di comunicazione richiede attenzione e una qualche abilità che spero di trovarmi magicamente infusa domani al mio risveglio perché si, sono totalmente incapace, oltre a non esserne appassionata. Non è proprio la mia cosa.</p>
<p>Inoltre la frequenza di pubblicazione richiesta sui social è moltiplicata rispetto a quella del blog e, per quanto assurdo, pubblico più spesso su blog e podcast che non su Facebook. Anche qua <strong>ho molto lavoro da fare</strong>.</p>
<p>Esistono anche altre piattaforme sulle quali potrei provare ad operare, ma è necessario portare a casa la giusta confidenza con lo strumento che hai scelto, prima di aggiungere altra carne al fuoco. Vale lo stesso discorso affrontato in merito alle competenze: <strong>prima impari, poi ti allarghi</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>IL PODCAST SOTTO GAMBA</h4>
<p>E siccome ci piace semplificare, ho deciso di avere anche<strong> <a href="https://anchor.fm/spaziamo" target="_blank" rel="noopener">il podcast</a></strong>. <strong>Cosa vuoi che sia?</strong> Apri il microfono e ci parli dentro, fine.</p>
<p>Certo.</p>
<p><strong>Lo avevo decisamente sottovalutato</strong>. Di cosa comporti il podcast racconto là da domani 27 luglio. <a href="https://anchor.fm/spaziamo/episodes/Buone-vacanze-e-nuove-promesse-e1529i3" target="_blank" rel="noopener">Vieni a sentire se ti va!</a> Qui mi limito a dire che i contenuti del podcast hanno bisogno di calendario, cura e ricerca come ne hanno bisogno gli articoli, questo almeno se vuoi che la tua comunicazione abbia e restituisca valore.</p>
<p>In ottobre parteciperò al <strong><a href="https://festivaldelpodcasting.it/" target="_blank" rel="noopener">Festival del Podcasting</a></strong> dove la mia creatura è candidata come podcast emergente. Per poter presentare il mio al pubblico devo avere ottenuto un certo numero di cuori su Instagram. Sono sicura che vorrai sostenermi (grazie!) quindi vieni a votarmi qui <a href="https://u2427181.ct.sendgrid.net/ls/click?upn=5xJawSGO-2FdB50RnhRJJ-2F1DK4BN3QVma1Ap8nnH2YiaeBipL4rvx-2BZZNHG2HlqGfu4ZK8_YDSgmT0mPbRr0YqrPAXOJwVDgalX6ug5y-2B1-2FUvQ7Y76Qv78PfVUcWkQp0Aoei5OEGmvJQ3Tei9yzHkkxg5ugpYKtvIhHK9ELwxevWlw1NzdHSek-2BFU5mdZ9mPXIAmUAXseD8XMpZn1c661PWDmmr-2FlM4Gs3O2fqgd5j2v5gE4SgpqN9pBXzdMOLk384xZLT73Fw629A-2FDSSu3yjEUH-2Fgkg-3D-3D" target="_blank" rel="noopener">https://www.instagram.com/p/CRZd6cPLIli</a> entro la fine di settembre 2021.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>IL MOMENTO DELLE PROMESSE</h4>
<p>Insomma, il silenzio che si è avvertito da fuori in realtà era ed è tanto rumore, tanto fare e tanto imparare da quest’altro lato.</p>
<p>Quindi? Cosa succede adesso? Adesso succede che è il 26 luglio e <strong>ce ne andiamo tutti in vacanza</strong>, almeno in senso figurato. Ci ritroviamo a settembre e, rullo di tamburi, prendo degli impegni.</p>
<p><strong>Lunedì 6 settembre 2021: nuovo articolo sul blog</strong>.</p>
<p><strong>Martedì 7 settembre 2021: nuovo episodio di podcast</strong>.</p>
<p>Da settembre in poi <strong>le uscite saranno settimanali</strong>. Il lunedì blog, il martedì podcast. Almeno questa è l’idea e per farla diventare reale devo prendere un impegno qui, ora e fare una promessa. Poi certo, le cose cambiano e <strong>tutto è modificabile</strong>. In quel caso lo comunicherò.</p>
<p>A questo punto ti lascio ricordandoti che, come sempre, i tuoi pensieri sono graditi ed auspicati. Approfitta della sezione commenti qui sotto se vuoi. Infine ti abbraccio e ti auguro un mese di agosto che possa essere divertente, ristoratore e che ti aiuti ad essere te. A presto!</p></div>
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		<title>Cos&#8217;era spaziAmo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Irene M]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Apr 2021 07:24:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articolo AC]]></category>
		<category><![CDATA[parlare di sé]]></category>
		<category><![CDATA[progetti e percorsi]]></category>
		<category><![CDATA[strategie e visione]]></category>
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					<description><![CDATA[spAziamo - Cosa era questo progetto (gestire i tuoi soldi e i tuoi spazi di casa) prima che evolvesse]]></description>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p>Eccomi dal futuro per dirti che qui spiegavo, per la prima volta, cosa facevo e dove andavo. È stato importante, rimane tutto qui, ma oggi faccio qualcosa di diverso e <strong><a href="https://www.spaziamo.com/non-ti-sistemero-le-mutande/">qui ti racconto cosa è successo nel frattempo</a></strong>.</p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p>Ops, è il <strong>primo post </strong>da queste parti. Allora benvenuta o benvenuto! Accomodati e rilassati che ti racconto un po’ spaziAmo cos&#8217;è.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>È una situazione un po’ strana, confesso di sentirmi un filo sotto pressione. Se ci penso ti dico che un colloquio di lavoro mi pare più semplice, almeno lì c&#8217;è qualcuno che ti rivolge delle domande! </em></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>COME NASCE L&#8217;IDEA DI SPAZIAMO</h2>
<p><strong>L’idea di questo blog nasce dall’unione di mestieri e passioni, oltre che da uno stato mentale</strong>. Hai presente quando hai difficoltà a contenere ciò che provi? Quando ad esempio scopri che esiste qualcosa che vuoi assolutamente fare e vai in fissa e non stai tranquillo finché non l’hai messo in pratica? Ecco, io penso a spaziAmo da tre anni con quel sentimento lì. E per questo ho creato questo posto.</p>
<h3><img decoding="async" class="wp-image-13603 size-medium alignleft" src="https://www.spaziamo.com/wp-content/uploads/2021/04/spaziAmo-mare-225x300.jpg" alt="spaziAmo - mare e spiaggia" width="225" height="300" srcset="https://www.spaziamo.com/wp-content/uploads/2021/04/spaziAmo-mare-225x300.jpg 225w, https://www.spaziamo.com/wp-content/uploads/2021/04/spaziAmo-mare-68x90.jpg 68w, https://www.spaziamo.com/wp-content/uploads/2021/04/spaziAmo-mare.jpg 300w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" />IL MESTIERE DIETRO A SPAZIAMO</h3>
<p>Ho dedicato gli ultimi tre anni allo studio e alla pratica dell’attività di <strong><a href="https://www.spaziamo.com/professional-organizer-cose-cosa-fa/">professional organizer</a></strong>, che è un’attività di consulenza rivolta -nel mio caso- alle persone che vogliono imparare ad <strong>essere più organizzate</strong>, nella casa e spesso nella testa, e ad <strong>amministrare meglio il denaro</strong>. Si parla dunque di <strong>gestione degli spazi, ottimizzazione, concretezza, ma anche di emotività e affettività</strong>. C’è molto in campo.</p>
<h3>LE PASSIONI DIETRO A SPAZIAMO</h3>
<p>Oltre a fare questo, <strong>scrivo</strong> con amore da sempre. Ho scritto con amore persino le brochure sugli screening del colesterolo! Anche quando la scrittura è stata lavoro e gli argomenti altrui l’esperienza è stata appassionante. E sono molto amante della tecnologia, per niente di social network. Insomma, sono un po’ nerd.</p>
<p>Menzione speciale a parte per il mondo della <strong>voce</strong>: canto (male) da tutta la vita, sono la chiacchierona al banco di scuola e mi piacciono i discorsi intelligenti.</p>
<p>Da questi elementi combinati fra loro e da tutto il resto di me nasce spaziAmo così come appare oggi, al suo debutto. Adesso ti spiego meglio.</p>
<h2>COSA SIGNIFICA SPAZIAMO? DI COSA PARLA?</h2>
<p><strong>Nel nome che ho scelto sono contenuti i concetti di spazio, di amore e di libertà di movimento, di estensione negli spazi e nella mente</strong>. Significa che parleremo di case, di stanze, di atteggiamenti, di oggetti, rifletteremo sugli accadimenti personali e non, chiacchiereremo di soldi e risparmio e di tendenza a migliorarci… E potrei andare avanti. La verità è che c’è un progetto ampio, che appunto spazia in tanti ambiti e che potrebbe mutare ed evolvere nel tempo, un progetto che è libero ed aperto.</p>
<h2>IL RUOLO DI TE CHE LEGGI</h2>
<p>E tu dove ti collochi in tutto questo?<strong> Ti sono grata se mi leggi</strong>, ma sarebbe davvero eccezionale se nel tempo si riuscisse a creare un <strong>dialogo</strong> tra di noi (anche perché, egoisticamente, io di certo <strong>da te ho molto da imparare</strong>!) e poi anche un dialogo tra di “voi” perché ecco, se tu sei l’unico lettore io sono felice che tu ci sia, ma mi auguro siate almeno in due, per farvi compagnia!</p>
<p>Intanto, per darmi un po&#8217; di incoraggiamento, puoi cominciare a scrivermi su irene@spaziamo.com e potrai farlo sempre, anche dopo molto tempo che questo mio primissimo articolo sarà stato pubblicato.</p>
<p>Per concludere: questo vuole essere un <strong>progetto organico</strong>, composto di questo blog e presto di un podcast (di cui parlerò nel dettaglio al momento opportuno), oltre che di indispensabili incursioni sui social network che così poco amo. Nel tempo spaziAmo cambierà ed evolverà, offrendo qualcosa di nuovo ogni volta che ce ne sarà l&#8217;opportunità. Almeno questa è l&#8217;idea!</p>
<p>Non te l&#8217;ho ancora detto, ma <a href="https://www.spaziamo.com/chi-sono">io sono Irene e qui trovi qualcosa di più</a>. Spero di incontrarti presto su questi schermi.</p>
<p>Buona fortuna a spaziAmo!</p>
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				<a class="et_pb_button et_pb_button_1 et_pb_bg_layout_light" href="https://anchor.fm/spaziamo/episodes/Irene-presenta-spaziAmo-e11cghl" target="_blank" rel="noopener">ASCOLTA L&#039;EPISODIO DEL PODCAST &quot;IRENE PRESENTA SPAZIAMO&quot;</a>
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