Ospitare durante il giorno di Natale: non ne siamo tutti fan. Talvolta però non possiamo esimerci. Il pranzo di Natale ci può far sentire un po’ prigionieri delle usanze culturali e familiari, tendiamo ad immaginare le aspettative degli ospiti come vette irraggiungibili (lo sono poi davvero?) e c’è tantissimo lavoro da fare per la preparazione del pranzo. L’idea che alcuni hanno è che organizzare e ospitare il pranzo di Natale costringa a lavorare e stancarsi tantissimo e a non godere degli sforzi fatti.

Se sei anche tu membro di questo club, con questo articolo cercherò di darti un po’ di conforto e qualche semplice soluzione. Abbiamo già fatto un gran buon lavoro con i regali di Natale, c’è una soluzione per tutto!

Ecco qui la mia piccola guida di sopravvivenza per affrontare e superare con successo il pranzo di Natale e far felici tutti. L’idea di base è: non complicarti la vita!

pranzo di natale guida di sopravvivenza - cucinare

IL CIBO PER IL PRANZO DI NATALE

TROVA UN COMPROMESSO SULLE RICETTE – lo so, la lotta fra tradizione e innovazione è strenua. Fai le tue scelte, ma evita che ogni singola portata richieda lunghi tempi di preparazione. Cerca di trovare un equilibrio fra piatti elaborati e portate più veloci.

guida di sopravvivenza pranzo di natale - forno

USA IL FORNO E IL CONGELATORE – scegliere di cucinare piatti che si possano preparare, congelare e poi infornare ti consente di fare il 95% del lavoro con diversi giorni di anticipo.

NON ESAGERARE – siamo sinceri: ci servono tre primi, quattro secondi, dodici contorni e diciannove dolci? Tra il cibo scarso e gli avanzi sufficienti per due mesi esiste una gamma infinita di possibilità. Si può essere tutti satolli con quattro portate, senza buttare via metà del cibo preparato, evitando sprechi di qualsiasi natura.

PIANIFICA UN MENU DETTAGLIATO IL PRIMA POSSIBILE – in base alle portate scelte, isola tutte le attività che puoi svolgere prima del giorno di Natale -anche le più insignificanti come grattugiare il formaggio-, fai una lista e inseriscile in agenda. L’obiettivo è fare in modo che nelle ore a ridosso del pasto tu abbia da fare il minimo indispensabile. Se non sai cosa cucinare visita il bellissimo sito di Martina, troverai sicuramente ispirazione!

DELEGA E LAVORA IN COMPAGNIA – anche le preparazioni più tradizionali ed elaborate, come la pasta ripiena, possono essere occasione di comunione. Se ti piace l’idea organizza un pomeriggio in cui, insieme ad amici o familiari, porti avanti qualche preparazione. Potrebbe essere persino divertente! E non dimenticare di coinvolgere partner e figli in tutte le fasi. Ciascuno di loro avrà un talento particolare da mettere in campo.

LA DOGGY BAG – per quanto ti sforzi, ci saranno avanzi. Prepara in anticipo dei contenitori appositi per far si che i tuoi ospiti possano portare a casa qualche prelibatezza che proprio lo stomaco non poteva più contenere.

guida di sopravvivenza pranzo di natale - tavola

LA TAVOLA PER IL PRANZO DI NATALE

Immagino che tu non sia o non abbia come ospite Csaba Dalla Zorza. Considerato questo, hai facoltà di restare sul semplice. Non è necessario comprare oggetti appositi per affrontare il pranzo di Natale e far stare bene i tuoi ospiti. Probabilmente basterà aggiungere alla tavola qualche semplice decorazione come un segnaposto o una striscia di lucine per immergerla nel clima natalizio.

STOVIGLIE E BICCHIERI – prepara tutto il necessario in anticipo. Se non hai un servizio sufficiente per il numero dei tuoi ospiti, mescola con fantasia servizi diversi. Fai in modo che ci sia un bicchiere per ogni tipo di bevanda che servirai.

TOVAGLIA – se non possiedi la classica tovaglia natalizia puoi usare qualsiasi tovaglia neutra e semplicemente decorare la tavola con segnaposto o centrotavola in tema Natale: basterà per ravvivare l’atmosfera del periodo. Se ti sembra poco puoi aggiungere un runner rosso, oro, verde pino o argento. Esistono in commercio anche soluzioni usa e getta in tessuto non tessuto.

guida di sopravvivenza pranzo di natale - casa

LA CASA E L’ACCOGLIENZA

Il giorno di Natale è arrivato. Il cibo è pronto e la tavola è apparecchiata, mancano solo gli ospiti. Ti do giusto un paio di suggerimenti per accoglierli al meglio.

LE SCARPE – se preferisci che chi entra in casa tua tolga le scarpe, fai così: avverti in anticipo di questa tua esigenza, procurati un  numeroguida di sopravvivenza pranzo di natale - scarpe sufficiente di pantofole lavabili per gli ospiti, sistema una seduta all’ingresso di casa dove poter togliere le scarpe e sincerati che ci sia spazio disponibile o un contenitore per riporre le calzature tolte.

PREDISPONI UNA ZONA PER GIACCHE E CAPPOTTI – libera l’attaccapanni da tutti gli oggetti di famiglia. Se questo non dovesse bastare sistema una sedia o qualche gruccia per aumentare lo spazio. Puoi anche predisporre dei cestini all’ingresso per riporre sciarpe, cuffie e guanti.

IL BAGNO – assicurati che non manchino sapone, carta igienica e asciugamani. Se le hai, metti a disposizione  delle lavette e fai in modo che il loro numero sia più alto del numero degli ospiti.

LE DECORAZIONI – è Natale, probabilmente non ci sarà molto da aggiungere. Puoi inserire qualche lucina in più sia sui mobili che sulla tavola.

LA MUSICA – per creare atmosfera è sempre imbattibile. Dalla compilation natalizia al jazz, dalla musica classica al rock va bene tutto, si tratta solo di scegliere qualcosa che sia affine alla tua personalità e che non sia sgradito ai tuoi ospiti. Questo tocco sarà apprezzatissimo.

 

Infine rilassati e goditi la festa!

Tu che rapporto hai con il pranzo di Natale? E in generale ti piace ospitare? Vieni a trovarmi sulla pagina Facebook o sulla pagina Instagram di spaziAmo, seguimi e raccontami, che sono curiosa! Ti aspetto.