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	<title>lavoro e identità | Irene M</title>
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	<description>Storie, idee, accidenti</description>
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	<title>lavoro e identità | Irene M</title>
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		<title>Il tarlo: quando un’idea ti sceglie (e tu non sai che fartene)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Irene M]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Sep 2025 19:45:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articolo]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro e identità]]></category>
		<category><![CDATA[primi passi]]></category>
		<category><![CDATA[progetti e percorsi]]></category>
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					<description><![CDATA[Hai un'idea fissa che non ti lascia in pace? Scopri come capire se è quella giusta e come trasformarla in un progetto concreto, senza paura e senza fare follie.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>“Basta, apro una gelateria in Finlandia!”.</em></strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Certe idee non richiedono lunghe ricerche. Arrivano senza invito, ti mordicchiano la testa, sembrano placarsi e poi tornano, per non lasciarti in pace. Non sono ancora progetti, non sono ancora decisioni: sono tarli.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Quel pensiero che torna mentre fai la spesa o che ti torna in mente sotto la doccia, ogni mattina, da settimane. Quell&#8217;idea che continui a scacciare perché &#8220;non è il momento&#8221;, &#8220;è una follia&#8221;, &#8220;non è da me&#8221; &#8211; e che invece torna puntuale come la fine delle tue ferie.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Quando un tarlo si trova in contrasto con tutto ciò che ti tiene fermo al tuo posto &#8211; famiglia, società, sicurezza, aspettative economiche &#8211; non è solo fastidioso: può essere terrorizzante. Perché <strong>ti fa intravedere la possibilità di qualcosa di diverso, e quella possibilità può sembrare una minaccia a tutto quello che ti hanno insegnato o che hai costruito</strong>.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Però puoi respirare: non serve correre a capire se vale la pena o meno. Forse basta considerare che ogni tarlo, anche quello spaventoso, fa parte della mappa della tua attenzione, del tuo sentire. <strong>Custodirlo significa iniziare a prendere contatto con ciò che davvero sei, senza tradire i limiti della realtà.</strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><b>Riconoscere il tarlo</b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Un tarlo non è un interruttore che si accende all’improvviso. È qualcosa che <strong>lavora per conto suo, senza che ce ne accorgiamo</strong>. Può nascere da una ricerca consapevole (esplorando, leggendo, provando cose nuove) o può essere il risultato di segnali ed esperienze che si accumulano in silenzio, finché qualcosa fa scattare la connessione. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Bisogna distinguere il capriccio del momento dal pensiero che resiste al tempo</strong>. Il capriccio è figlio dell&#8217;entusiasmo o della noia: vuoi aprire una gelateria perché hai visto una pubblicità, vuoi trasferirti in Finlandia perché hai litigato col capo. Il tarlo è continuare a pensare ai gusti da proporre anche dopo avere controllato il costo degli affitti a Helsinki. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il tarlo sopravvive alla doccia fredda della realtà. Torna anche dopo che hai fatto i conti, anche dopo che hai elencato tutte le ragioni per cui è impossibile (e ti sei saggiamente anche dato dell’imbecille).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il tarlo autentico ha una caratteristica precisa: non ti molla neanche quando lo ignori. Anzi, più lo ignori, più si fa sentire. <strong>Almeno per un po’</strong>.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><b>Il valore del disagio</b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Quando un tarlo entra in contrasto con i tuoi assiomi, genera paura</strong>. Ed è giusto che sia così. Quel disagio non è un segnale di stop, ma un allarme di rilevanza: ti sta dicendo che stai toccando qualcosa che per te conta davvero.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il problema è che spesso lo interpretiamo nel modo sbagliato. O ci terrorizza a tal punto da farci dire: &#8220;È una pessima idea, devo smettere di pensarci&#8221;, oppure ci spinge all&#8217;estremo opposto: &#8220;Se mi spaventa così tanto, devo farlo subito, o sarò un codardo&#8221;.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Entrambi sono vicoli ciechi. Il disagio non ti chiede di scappare, né di diventare incosciente. Ti fa una sola, semplice domanda: &#8220;<strong>Questo pensiero ti tocca nel profondo. Hai intenzione di ascoltarlo?</strong>&#8220;.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Riconoscere il tarlo significa fermarsi a riflettere con attenzione, rispettando il confine tra ascolto e azione. <strong>Puoi ascoltarlo senza per questo buttare all&#8217;aria la tua vita</strong>. Puoi prendere sul serio la paura senza per forza trasformarti da impiegato comunale a nomade digitale nell&#8217;arco di un weekend.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La paura generata da un tarlo vero è diversa dalla paura che hai dei tuoi stessi capricci. È una paura che rispetti, non una che combatti o che ignori. È la paura di chi sa che sta guardando qualcosa di importante e ha il coraggio di non voltarsi dall&#8217;altra parte.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ma allora, se non dobbiamo né scappare né buttarci a capofitto, cosa dobbiamo fare? </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Esiste una terza via</strong>.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><b>La terza via: convivenza tra progetto e realtà</b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Se chiedi a me, non si tratta solo di fare o rinunciare. C&#8217;è una terza via, ed è la convivenza.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Il progetto può coesistere con i tuoi doveri e punti fermi</strong>, almeno temporaneamente, se trova uno spazio tutto suo. Non deve per forza stravolgere la tua vita da subito: può crescere in parallelo, può maturare mentre tu mantieni i tuoi equilibri.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ma attenzione: questa convivenza richiede dedizione, disciplina ferrea e creatività totale. <a href="https://www.spaziamo.com/come-i-tool-liberi-chirurgici-indomabili/">È come ho raccontato qui parlando dei Tool</a>, per capirci. <strong>Serve un set di regole proprie che consentano concentrazione totale sulle priorità, ma libertà assoluta per la scintilla creativa</strong>.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il tuo tarlo può funzionare così: disciplina nel trovare tempo e spazio per coltivarlo, creatività nel farlo crescere senza mandare tutto all&#8217;aria. Non è facile, ma è possibile.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><b>Come si cattura un tarlo? (Strumenti pratici)</b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Basta filosofia, <strong>diamoci un metodo</strong>. Per evitare che il tarlo della gelateria in Finlandia resti solo un ronzio nella testa, dobbiamo dargli uno spazio definito. <strong>Ecco come costruirgli una &#8220;tana&#8221; sicura</strong>, senza perdere la testa.</span></p>
<ul>
<li aria-level="1"><b>Il nido del tarlo: il quaderno</b></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">Carta e penna, sempre a portata di mano. Scrivere a mano non è solo un gesto romantico: è l&#8217;atto di costruire il primo, vero nido per la tua idea. Ti costringe a rallentare, a scegliere le parole, a dare una forma iniziale al pensiero. Le pagine di un quaderno diventano la cronistoria del tarlo, mostrando come si è evoluto da semplice larva a qualcosa di più definito.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li aria-level="1"><b>La trappola istantanea: le note digitali</b></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">Il tarlo non bussa. Si manifesta mentre sei in coda alla posta o nel bel mezzo di una riunione. Per questi momenti serve una trappola veloce. Usa un&#8217;app semplice (Google Keep, Note di Apple, vanno benissimo). Non devi costruire un sistema complesso: devi solo avere un luogo dove &#8220;catturare&#8221; l&#8217;intuizione prima che svanisca. Pensa a queste note come a delle istantanee del tarlo nel suo habitat naturale.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li aria-level="1"><b>Sentire la sua voce: i memo vocali</b></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">A volte le idee non si scrivono, si raccontano. Se pensi meglio parlando, usa i memo vocali del telefono. Registra il flusso di pensieri senza filtri, come se stessi descrivendo il tuo tarlo a un amico. Poi, riascolta: quali parole tornano? Quale concetto suona più forte? È un modo per sentire la &#8220;voce&#8221; del tarlo e capire cosa ti sta dicendo davvero.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li aria-level="1"><b>Il DNA del tarlo: la frase-seme</b></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">Ogni idea che sopravvive, dalla gelateria in Finlandia a un progetto sociale, può essere distillata in una singola frase. Questa è il suo DNA. Non è uno slogan, è la sua essenza più profonda.</span></p>
<p style="text-align: center;"><strong><i>&#8220;Voglio creare un luogo dove il gelato non è solo un dolce, ma un&#8217;esperienza che scalda il cuore anche a -20°C.&#8221;</i></strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Trovare questa frase è come isolare il codice genetico del tuo tarlo. Una volta che ce l&#8217;hai, scrivila all&#8217;inizio del tuo quaderno.<strong> Sarà la tua bussola</strong>.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li aria-level="1"><b>La selezione naturale: la rilettura periodica</b></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">Una volta ogni tanto torna alla tana. Rileggi il quaderno, le note, riascolta i memo. Alcune idee ti sembreranno ancora vive e vibranti. Altre avranno perso forza, come se non avessero trovato nutrimento. Questa non è una sconfitta, <strong>è selezione naturale</strong>. Ti permette di <strong>dedicare le tue energie solo alle idee che dimostrano di avere la tenacia per sopravvivere</strong>.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><b>Cosa NON fare con un tarlo</b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Non lanciarti subito a fare un business plan. <strong>Il tarlo ha bisogno di tempo per capire cosa vuole diventare da grande</strong>. Forzarlo in una forma troppo definita troppo presto può ucciderlo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Non confonderlo con la missione definitiva della tua vita, ma non escludere a priori che lo sia</strong>. Mantieni la giusta proporzione: prendilo sul serio, ma senza drammi esistenziali.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Non crucciarti se un tarlo muore. È normale, è sano, è necessario. Non tutte le idee sono destinate a diventare progetti, ma hanno ragione di essere esistite. Alcune servono solo a farti capire qualcosa di te e quando hanno finito il loro lavoro, spariscono. Ringraziale e lasciale andare.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><b>Il tempo giusto</b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">I tarli vanno presi sul serio, ma non alla lettera. Tenerne traccia non significa impegnarsi a trasformarli tutti in progetti: vuol dire darsi la possibilità di vedere, col tempo, quali resistono e quali si dissolvono, quali davvero fanno parte di te.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il tempo è prezioso, lo sappiamo tutti. Non va sprecato inseguendo ogni luccichio che passa. Ma è altrettanto prezioso non soffocare ogni intuizione per paura. La terza via richiede coraggio e concentrazione, e crea lo spazio in cui il tarlo può maturare senza stravolgere la vita.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Solo così, quando arriva quello giusto &#8211; quello che resiste a tutto, che sopravvive ai dubbi, alle paure, alle obiezioni pratiche &#8211; avrai la lucidità per riconoscerlo e il coraggio per seguirlo senza perderti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Perché alla fine, i progetti migliori non sono quelli che insegui: sono quelli che ti scelgono e sanno aspettare che tu sia pronto per loro</strong>.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E forse, un giorno, il tarlo della gelateria in Finlandia sarà così forte e maturo che prenotare quel volo non sembrerà più una follia, ma il passo successivo più logico.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>P.S. Se anche tu hai un tarlo che ti tormenta, forse ho creato lo spazio giusto per te. <strong><a href="https://www.spaziamo.com/laboratorio/">Puoi dargli un&#8217;occhiata qui</a></strong>.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Non ti sistemerò le mutande</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Irene M]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Aug 2025 20:22:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articolo]]></category>
		<category><![CDATA[comunicare online]]></category>
		<category><![CDATA[daimon]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro e identità]]></category>
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					<description><![CDATA[Ho smesso di sistemare armadi: oggi sistemo idee. Ti offro parole, progetti che prendono forma e uno sguardo nuovo. E… mi viene molto meglio che sistemarti le mutande!]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="et_pb_section et_pb_section_0 et_section_regular" >
				
				
				
				
				
				
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				<div class="et_pb_text_inner"><p>Ho appena terminato una lunga telefonata. L’amico con cui ho chiacchierato mi ha detto “In questi giorni ho parlato con tante persone di quello che mi sta succedendo. Tu sei la prima che ha capito quello che cerco di dire”.</p>
<p>Nel processo nessuna maglietta è stata ripiegata, nessun soprammobile scartato, nessuna analisi delle spese è stata eseguita. Bene così, perchè svolgere queste azioni non mi apparterrà mai quanto mi appartiene ascoltare le persone, coglierne i messaggi, rielaborarli e trasmettere una risposta coerente.</p>
<p><strong>Fino a poco tempo fa facevo la Professional Organizer</strong>. Non quella con le etichette coordinate e la casa da catalogo, per carità!</p>
<p>Entravo nelle case delle persone per capire perché il loro disordine le stesse divorando dall’interno e perché il loro bisogno di possedere oggetti inutili le stesse danneggiando.</p>
<p>Riorganizzare uno spazio è un ottimo punto di partenza, è uno scivolo che avvicina al problema: ciò che sta dentro di te, non nell’armadio.</p>
<p>Ero brava, ma <strong>da qualche mese non bastava più</strong>. Ravanare nei cassetti era insufficiente, non riuscivo ad arrivare dove volevo, potevo fare di più.</p>
<p>Due anni fa la mia vita si è sfasciata, quindi ho dovuto mettere le mani in tutto quello che non calzava con ciò che deve essere. Lavoro lungo e doloroso, che racconteremo altrove.</p>
<p>In breve <strong>mi sono rotta. E poi mi sono aggiustata. Ho rimesso insieme i pezzi.</strong></p>
<p>Molto è cambiato e non sono più quella che piegava magliette e svuotava cassetti, quella che sistemava spazi.</p>
<p><strong>Oggi metto le mani dove servo di più</strong>.</p>
<p>Mi occupo di <strong>parole, idee, progetti da mettere al mondo</strong>. Ti offro un altro sguardo, domande che nessuno ti fa, parole che ti somigliano. <strong>Aiuto a dare forma a ciò che hai dentro, a fare emergere ciò che fatichi a dire o a mettere in moto ciò che ti gira per la testa</strong>. Non è coaching, non è consulenza classica: è un altro modo di stare insieme e lavorare, collaborativo e chiacchierone, sicuramente con qualche difetto, autentico.</p>
<p>E mi viene molto meglio che sistemarti le mutande.</p>
<p><a href="https://www.spaziamo.com/cosa-faccio/">Se ti interessa una descrizione un filo più tecnica la trovi <strong>qui</strong></a>.</p>
<p>Il blog, che fino a ieri era un archivio ordinato di contenuti, sta cambiando pelle. Niente più argomenti blindati o guide specialistiche. <strong>Questo è uno spazio che vibra, che accoglie le imperfezioni, che racconta storie, che si mette a nudo e ti invita a farlo con me</strong>.</p>
<p>Se cerchi qualcuno che ti sistemi le mutande, qui non lo troverai.</p>
<p>Se invece vuoi parole che ti somigliano e ti smuovono, allora resta: il viaggio è appena cominciato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p></div>
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			</div>
				
				
				
				
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		<title>Lo stato delle cose</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Irene M]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Apr 2022 05:39:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articolo AC]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro e identità]]></category>
		<category><![CDATA[parlare di sé]]></category>
		<category><![CDATA[progetti e percorsi]]></category>
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					<description><![CDATA[Oggi ti racconto lo stato delle cose e perchè è ora di cambiare per me e per questo progetto.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Oggi scrivo poco e non ti racconto né di spazi, né di soldi. Ti racconto invece &#8211; brevemente &#8211; qual è lo stato delle cose per me e per questo progetto.</h3>
<p>Una volta i blog erano fatti per <strong>condividere con più mondo possibile le proprie storie</strong>, le proprie avventure, i propri sentimenti. Questo blog ha invece connotati un po’ più informativi. Ma sempre blog rimane! Per questo quello che ti racconto oggi sta un po’ a cavallo tra me che scrivo e lo scopo di <a href="https://www.spaziamo.com" target="_blank" rel="noopener">spaziamo.com</a>.</p>
<p>Il sito su cui ti trovi ora, che ospita queste mie elucubrazioni, <strong>è la forma che un intero progetto di vita ha assunto</strong>. <a href="https://www.spaziamo.com/pensieri-sparsi-cose-questo-luogo/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Te l’ho raccontato nel mio primo post</strong></a> che risale quasi ad un anno fa. Può non sembrare, ma in un anno dedicato quasi completamente ad un progetto digitale avviene molto, si incontrano tante persone  e si fa il pieno di conoscenze e competenze nuove. Le giornate, che erano già corte, <strong>diventano soffi pieni di vita</strong>. Almeno questo è accaduto a me.</p>
<p><strong><span style="color: #ff6600;">Per inciso, se me lo chiedi, la risposta è SI, dedicati a quel progetto che tieni nel cassetto da troppo tempo e mostralo<img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-13411 alignright" src="https://www.spaziamo.com/wp-content/uploads/2022/04/lo-stato-delle-cose-cambiare-2-1-300x300.png" alt="lo stato delle cose - cambiare 2" width="300" height="300" srcset="https://www.spaziamo.com/wp-content/uploads/2022/04/lo-stato-delle-cose-cambiare-2-1-300x300.png 300w, https://www.spaziamo.com/wp-content/uploads/2022/04/lo-stato-delle-cose-cambiare-2-1-150x150.png 150w, https://www.spaziamo.com/wp-content/uploads/2022/04/lo-stato-delle-cose-cambiare-2-1-100x100.png 100w, https://www.spaziamo.com/wp-content/uploads/2022/04/lo-stato-delle-cose-cambiare-2-1-90x90.png 90w, https://www.spaziamo.com/wp-content/uploads/2022/04/lo-stato-delle-cose-cambiare-2-1.png 398w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></span> <span style="color: #ff6600;">all’umanità!</span></strong></p>
<p>Quando sono partita per questo viaggio non sapevo affatto <strong>quale fosse la destinazione</strong> finale. La ignoro ancora. Però di certo il panorama ha cominciato ad avere <strong>contorni più definiti</strong>. Questa consapevolezza nuova sulle mie motivazioni e sui miei obiettivi <strong>non è ben rappresentata</strong> dal luogo in cui ti trovi in questo momento.  <strong>C’è bisogno di cambiare.</strong></p>
<p>Il progetto <em>spaziAmo</em> sta evolvendo, cambierà aspetto e <strong>offrirà esperienze nuove</strong> a chi lo segue. Presto avremo la possibilità di entrare in contatto in modo più personale (finalmente!) , di condividere le nostre esperienze in modo diretto e di fare un pezzettino di strada per trovare insieme <strong>nuovi modi, nuovi gesti per vivere la vita che vogliamo</strong>, partendo dal modo in cui gestiamo i nostri spazi e dall’atteggiamento che teniamo rispetto al denaro.</p>
<p>Non sono in grado, ancora, di anticiparti i dettagli perché io stessa li sto definendo. Per questa ragione <strong>non sono in grado di garantire la pubblicazione regolare sul blog. Lo stesso vale per il podcast.</strong> Ma torneremo alle nostre abitudini, non appena questa serie di cambiamenti avrà preso un po’ di forma. Ci vorrà qualche settimana.</p>
<p>Insomma, il sito <strong>sarà ancora qui domani e i giorni dopo</strong>, ad un certo punto <strong>sarà solo un po’ diverso</strong> e continuerà a vedere nuovi articoli con la maggior frequenza possibile. Anche il podcast tornerà. Quello che cambierà davvero sarà una <strong>maggiore relazione con il mondo fuori</strong> da <em>spaziAmo</em>. E mi auguro tanto che tu voglia esserci.</p>
<p><img decoding="async" class="size-medium wp-image-13412 alignleft" src="https://www.spaziamo.com/wp-content/uploads/2022/04/lo-stato-delle-cose-cambiare-ciao-1-300x300.png" alt="lo stato delle cose - ciao" width="300" height="300" srcset="https://www.spaziamo.com/wp-content/uploads/2022/04/lo-stato-delle-cose-cambiare-ciao-1-300x300.png 300w, https://www.spaziamo.com/wp-content/uploads/2022/04/lo-stato-delle-cose-cambiare-ciao-1-150x150.png 150w, https://www.spaziamo.com/wp-content/uploads/2022/04/lo-stato-delle-cose-cambiare-ciao-1-100x100.png 100w, https://www.spaziamo.com/wp-content/uploads/2022/04/lo-stato-delle-cose-cambiare-ciao-1-90x90.png 90w, https://www.spaziamo.com/wp-content/uploads/2022/04/lo-stato-delle-cose-cambiare-ciao-1.png 398w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />È davvero molto lavoro per una persona sola e io sono fiera di essermi presa la briga di farlo. <strong>Non mi succede spesso</strong> (di essere fiera di me, dico) e ancora meno di farlo sapere agli altri. Però, hey, ogni tanto <strong>bisogna darsi una pacca sulla spalla</strong>. Sei d’accordo?</p>
<p>Farò in modo di scrivere comunque, ma vieni a seguirmi su <a href="https://www.facebook.com/spaziamo.blog" target="_blank" rel="noopener">Facebook</a> o <a href="https://www.instagram.com/spaziamo_blog/" target="_blank" rel="noopener">Instagram</a> nel frattempo, così non perdiamo il filo.</p>
<p>Quindi ecco, questo è lo stato delle cose, ciò su cui brevemente volevo darti notizia oggi. E <strong>ci saranno sempre più storie da raccontare, spero anche la tua.</strong></p>
<p>A presto!</p>
<p>Irene</p>
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		<title>Anno vecchio, anno nuovo, disciplina e progetti</title>
		<link>https://www.spaziamo.com/anno-vecchio-anno-nuovo-disciplina-progetti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Irene M]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Dec 2021 06:15:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articolo AC]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro e identità]]></category>
		<category><![CDATA[progetti e percorsi]]></category>
		<category><![CDATA[strategie e visione]]></category>
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					<description><![CDATA[Ecco l’ultimo articolo del 2021: una lettura veloce veloce, a cavallo fra anno vecchio, anno nuovo, disciplina e progetti. Senza farci mancare un ripasso dell'ultimo minuto sul Natale.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco l’<span style="color: #ae6056;"><strong>ultimo articolo del 2021</strong></span>. Oggi ti propongo una lettura veloce veloce, a cavallo fra anno vecchio, anno nuovo, disciplina e progetti. Senza farci mancare un ripasso dell&#8217;ultimo minuto sul Natale.</p>
<h4><span style="color: #26397e;">RIPASSINO</span></h4>
<p>La <span style="color: #ae6056;"><strong>settimana di Natale</strong></span> è arrivata. Questo significa che termina anche il nostro giro turistico nell’organizzazione di questa festività. Allora <span style="color: #ae6056;"><strong>facciamo un recap</strong></span>. Com’era la cosa di sopravvivere a Natale?</p>
<ol>
<li><a href="https://www.spaziamo.com/come-organizzare-il-natale-in-anticipo/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Stabilisci scadenze e prepara le liste</strong></a></li>
<li><a href="https://www.spaziamo.com/regali-di-natale-2021/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Crea budget e liste per i regali</strong></a></li>
<li><strong><a href="https://www.spaziamo.com/10-idee-per-regali-di-natale-originali-economici/" target="_blank" rel="noopener">Scegli i regali con attenzione</a> </strong></li>
<li><strong><a href="https://www.spaziamo.com/guida-di-sopravvivenza-al-pranzo-di-natale/" target="_blank" rel="noopener">Fai un piano per accogliere gli ospiti a casa tua durante il giorno di Natale</a> </strong></li>
</ol>
<p>Tutti questi suggerimenti hanno in comune la <span style="color: #ae6056;"><strong>pianificazione anticipata</strong></span> e si, in effetti mancano solo 5 giorni a Natale e non siamo esattamente in anticipo ad oggi. Ma hai sicuramente già fatto i compiti!</p>
<p>Battute sceme a parte, nelle scorse settimane abbiamo parlato molto del Natale, attraversandolo in lungo e in largo. Probabilmente ci sarebbe stato altro da aggiungere, ma per quest’anno <span style="color: #ae6056;"><strong>abbiamo fatto abbastanza</strong></span>. Quello che spero è di averti dato anche <span style="color: #ae6056;"><strong>un solo piccolo spunto, un’ispirazione, un’idea</strong></span> per renderti la vita più semplice in questo periodo dell’anno. <strong><a href="https://www.spaziamo.com/contatti/" target="_blank" rel="noopener">Fammelo sapere!</a> </strong></p>
<h4><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-13815 size-large" src="https://www.spaziamo.com/wp-content/uploads/2021/12/anno-nuovo-anno-vecchio-1024x680.jpg" alt="progetti" width="1024" height="680" srcset="https://www.spaziamo.com/wp-content/uploads/2021/12/anno-nuovo-anno-vecchio-1024x680.jpg 1024w, https://www.spaziamo.com/wp-content/uploads/2021/12/anno-nuovo-anno-vecchio-980x651.jpg 980w, https://www.spaziamo.com/wp-content/uploads/2021/12/anno-nuovo-anno-vecchio-480x319.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></h4>
<h4><span style="color: #26397e;">L&#8217;ANNO VECCHIO TRA PROGETTI E DISCIPLINA</span></h4>
<p>In realtà per me, con il progetto <em>spaziAmo</em>, l’auspicio e soprattutto <span style="color: #ae6056;"><strong>l’obiettivo</strong></span> sono quelli di ispirare e dare spunti sempre, tutto l’anno. E finora posso dire di essere <span style="color: #ae6056;"><strong>assolutamente soddisfatta</strong></span> di come è andata: i lettori sono <span style="color: #ae6056;"><strong>aumentati</strong></span> e alcuni di loro si sono <span style="color: #ae6056;"><strong>affezionati</strong></span>, tornandomi a trovare sul blog. Che gioia!</p>
<p><em>spaziAmo</em> ha visto la luce a maggio di quest’anno ed è ovviamente troppo presto per fare qualsiasi bilancio. E se sai quand’è il momento giusto per farlo illuminami! I risultati non sono certo né straordinari, né da guinness dei primati, ma ribadisco la mia soddisfazione perché tutto questo è una vera e propria <span style="color: #ae6056;"><strong>sorpresa</strong></span>. Non sono una persona disciplinata (davvero? Yes!) e l’aver saputo mantenere questo impegno, preso con me stessa più che con chiunque altro, con <span style="color: #ae6056;"><strong>costanza e dedizione</strong></span> per me è un risultato straordinario.</p>
<p>Insomma, voglio solo dirti che credo che la disciplina abbia moltissimo a che fare con il livello di interesse che hai per qualcosa. E se posso darti un ultimo suggerimento per il 2021 è questo: <span style="color: #ae6056;"><strong>trovati qualcosa che ti appassiona e fallo</strong>.</span></p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-13817 size-large" src="https://www.spaziamo.com/wp-content/uploads/2021/12/anno-nuovo-anno-vecchio-2-1-1024x682.jpg" alt="anno nuovo" width="1024" height="682" srcset="https://www.spaziamo.com/wp-content/uploads/2021/12/anno-nuovo-anno-vecchio-2-1-1024x682.jpg 1024w, https://www.spaziamo.com/wp-content/uploads/2021/12/anno-nuovo-anno-vecchio-2-1-980x653.jpg 980w, https://www.spaziamo.com/wp-content/uploads/2021/12/anno-nuovo-anno-vecchio-2-1-480x320.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></p>
<h4><span style="color: #26397e;">COSA SUCCEDERÀ NEL 2022 (L&#8217;ANNO NUOVO)</span></h4>
<p>No, non ho ancora doti divinatorie. Non ne ho idea! Ma so cosa ho intenzione di <span style="color: #ae6056;"><strong>aggiungere a questo progetto</strong></span> nei primi due mesi dell’anno. Presto ci saranno:</p>
<ul>
<li>Un piccolo spazio tutto dedicato al podcast su questo sito</li>
<li>Nuovi contenuti sui social</li>
</ul>
<p>L’idea è quella di <span style="color: #ae6056;"><strong>comunicare meglio</strong></span> le intenzioni di questo progetto e farlo in modo un po’ <span style="color: #ae6056;"><strong>più personale</strong></span>. Per farlo bene, oltre a lavorarci parecchio, probabilmente dovrò definitivamente farmi una ragione del fatto che<span style="color: #ae6056;"> <strong>i social sono utili e</strong> <strong>piacciono tanto a (quasi) tutti</strong></span>. Se mi leggi da un po’ sai che sono un filo refrattaria, <a href="https://www.spaziamo.com/considerazioni-promesse-vacanze/" target="_blank" rel="noopener">l’ho già detto qui</a>. Esiste dall&#8217;inizio una pagina <a href="https://www.facebook.com/spaziamo.blog" target="_blank" rel="noopener">Facebook</a>, in seguito ho creato anche una pagina <a href="https://www.instagram.com/spaziamo_blog/" target="_blank" rel="noopener">Instagram</a>. Credo si debbano trovare <span style="color: #ae6056;"><strong>la propria chiave</strong></span> e il proprio modo. Ci sto lavorando e spero di confezionare qualcosa di gradevole.</p>
<p>L’altro obiettivo riguarda evidentemente il <span style="color: #ae6056;"><strong>podcast</strong></span>. Ci tengo molto, so che va migliorato e anche quello è un processo in corso. Nel frattempo voglio dargli un pochino più di <span style="color: #ae6056;"><strong>visibilità</strong> </span>partendo dal sito.</p>
<p>Si sa, la fine dell’anno e l’inizio sono momenti in cui si dichiarano <span style="color: #ae6056;"><strong>buoni propositi e obiettivi per il futuro</strong></span>. Per il momento questi sono i miei. <span style="color: #ae6056;"><strong>E tu? Che progetti hai?</strong></span></p>
<p><span style="color: #ae6056;"><strong>Ti auguro di trascorrere un periodo sereno, pieno di sorrisi e di persone che ti piacciono. Ci rivediamo nel 2022!</strong></span></p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-13818 size-large" src="https://www.spaziamo.com/wp-content/uploads/2021/12/anno-nuovo-anno-vecchio-3-1-1024x682.jpg" alt="disciplina" width="1024" height="682" srcset="https://www.spaziamo.com/wp-content/uploads/2021/12/anno-nuovo-anno-vecchio-3-1-1024x682.jpg 1024w, https://www.spaziamo.com/wp-content/uploads/2021/12/anno-nuovo-anno-vecchio-3-1-980x653.jpg 980w, https://www.spaziamo.com/wp-content/uploads/2021/12/anno-nuovo-anno-vecchio-3-1-480x320.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></p>
<p>&nbsp;</p>
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